Io rimugino tantissimo. Quando cammino. Quando lavoro. Quando mi diverto. Quando mi compiango. Quando faccio l’amore. Sopratutto quando non lo faccio. Che poi,se uno ci pensa,rimuginare è un’attività da psicopatici. Perchè si rimugina sull’accaduto,e l’accaduto - come dice la parola stessa - è già accaduto. Per cui è chiaro che affliggersi su faccende insuscettibili di modifica è un piacere morboso,una necrofilia intellettuale, una pratica masochista
(Fonte: dietrounmurodicartone, via girlthatspeaknoword)